martedì 3 luglio 2012

L'alba sulla Pania della Croce (m.1858)

Sorge un nuovo giorno..

Chi è appasionato di libri sulla prima guerra mondiale ha letto spesso di gruppi di valorosi soldati che presidiavano cime strategiche sul fronte alpino. Dovevano tenere il caposaldo di giorno e di notte, con il sole o con la tempesta, in estate e in inverno...
Partire nel cuore della notte per raggiungere questa vetta delle Alpi Apuane mi ha riportato alla memoria le gesta di questi alpinisti "loro malgrado", anche se noi oggi partiamo in una calda notte estiva, alla luce dei led e non c'è il pericolo che nessuno ci spari contro.



Salire alla luce di una luna quasi piena rende ancora più affascinante l'esperienza e fa risparmiare parecchia batteria della lampade frontali. Partendo dal Rifugio "G. Del Freo" la croce di vetta è raggiungibile comodamente in 2 ore per il sentiero n. 126, che sale costantamente fino alla cresta, senza particolari difficoltà.

La vetta della Pania da Foce Mosceta













Il Rifugio "G.Del Freo"
 Assistere al sorgere del sole dalla vetta è un rito degli amanti delle Apuane, ma spesso anche una soluzione ragionevole per raggiungere la cima durante orari accettabili nei mesi estivi, altrimenti il percorso sarebbe proibitivo per il caldo già dalle 9 della mattina.

L'alba dalla vetta: sullo sfondo il crinale dell'Appennino con il M.te Cimone, in primo piano la Pania Secca e l'Omo Morto


Il nome Pania viene da "Pietrapana", come veniva chiamata un tempo, che deriva a sua volta da "Pietrae Apuanae" ovvero monti degli Apuani. Dalla sua vetta la vista spazia dal golfo della Spezia alle pianure di Pisa e Lucca, verso sud, mentre ad ovest vediamo le principali cime delle Alpi Apuane ed a nord-est buona parte della crinale appenninico che corre lungo la Garfagnana.

La croce di vetta
La cresta alle luce dell'alba

 Al sorgere del disco solare la cima è sempre affollata di molte persone che sono salite nelle primissime ore del giorno o hanno trascorso qui la notte in tende o dormendo sotto alle stelle. Il loro sguardo poi volge verso est scrutando l'orizzonte in attesa che appaia il sole ed inizi un nuovo giorno per tutti gli amanti della montagna.



Panorama dalla vetta con le maggiori cime delle Apuane

mercoledì 20 giugno 2012

Da Orto di Donna (m.1100) al Passo della Focolaccia (m.1642)

Se vi trovate nella zona di Orto di Donna e volete fare una bella camminata nel cuore delle Alpi Apuane, vi consiglio questo itinerario.

Panorama prima di Foce Cardeto

Il Pizzo d'Uccello visto da Val Serenaia



Partiamo dal campeggio Val Serenaia e seguiamo il sentiero n.178 che porta a Foce di Cardeto. Arriviamo qua dopo 1.45h di salita prima in mezzo ad una bella faggeta poi fra i prati poco sotto alla Foce dove troviamo numerose rocce dall'originale conformazione.





Particolari conformazioni rocciose








Giunti alla Sella seguiamo le indicazioni del sentiero 179 che prima fra i prati e poi su una strada sterrata  che si dirige verso il Passo della Focolaccia. Da quassù la vista spazia su buona parte della Garfagnana e sulle cime del vicino Appennino e alla nostra sinistra incombono le pareti rocciose del Monta Cavallo.



Panorama verso la Garfagnana e l'Appennino

Avvicinandoci al valico iniziamo a scorgere la cava che ha stravolto la zona. Sebbene personalmente ritengo le cave una peculiarità delle Apuane, in questo luogo la violenza subita appare troppo evidente e sarei favorevole ad una totale sospensione dell'attività estrattiva. A chi vi si recherà lascio le proprie considerazioni...

Verso il Passo della Focolaccia

Le cave sul Passo

Giunti al Passo della Focolaccia la vista si dischiude improvvisamente verso il mare e la costa con la città di Massa che appare sotto di noi. Da qui in un'ora di ulteriore salita è possibile raggiungere la vetta del Monte Tambura. Dopo una sosta al Bivacco Aronte, il più antico delle Alpi Apuane, ritorniamo verso la Foce di Cardeto. Se non si vuole ripercorrere il solito itinerario consiglio di prendere il sentiero n. 180 che, partendo poco sotto alla foce, porta al Rif. Orto di Donna. Da qui riscendiamo al punto di partenza.

Panorama dalla Foce Forno, poco sopra al Passo della Focolaccia

Un'escursione che consiglio a chi è in forma e vuole scoprire scenari di montagna impensabili al di fuori dell'arco alpino, ma che invece sono a pochi chilometri dal mare...

Il senso di meraviglia che si prova giunti al valico...