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sabato 7 febbraio 2015

Ciaspolando in Appennino

Verso M.te Alto, l'Alpe di Succiso e il Casrola dallo Zuccalone

La magia del bosco in inverno



A due passi dalla Lunigiana, il Parco Nazionale dell'Appennino nella zona di Cerreto Laghi offre molti possibilità di effettuare delle facili "ciaspolate" adatte anche a chi mette ai piedi per la prima volta le racchette da neve.

Dal semplice giro del pittoresco Lago Pranda alla passeggiata fino al facile e panoramico cucuzzolo del Monte Zuccalone.

Chi volesse scoprire tutte le possibilità offerte può consultare la mappa escursionistica digitale del Parco oppure scegliere fra uno di questi semplici percorsi.

Buona neve a tutti!

Pausa al tramonto sul Lago Pranda

venerdì 18 aprile 2014

Una strada.. in paradiso!


Il gruppo del Baranci sopra a S.Candido


Quando una strada non porta al paradiso, ma lo attraversa....

Sul M.te Piana verso le Tre Cime di Lavaredo


Nei pressi di Malga Nemes

Dal M.te Piana verso i Cadini, il Sorapiss e il gruppo del Cristallo


BUONA PASQUA A TUTTI I LETTORI DEL BLOG!

lunedì 17 marzo 2014

Una casetta nella neve...




Panorama verso le Dolomiti del Comelico

Chi non vorrebbe abitare in una di queste casette sommersa dalla neve? Malghe, rifugi o masi in questo inverno alpino che verrà ricordato per le abbondanti nevicate

Fienile sommerso dalla neve





















Verso le Tre Cime di Lavaredo


Malga in inverno


Le luci della sera in una Dobbiaco innevata

lunedì 2 dicembre 2013

E' tornata la neve!


Il crinale innevato


In anticipo e insolitamente abbondante per il periodo è tornata la neve sull'Appennino Tosco-Emiliano e sulle Alpi Apuane. Dopo un'autunno piovoso riniziano le ciaspolate e le escursioni in paesaggi da favola...

Le Alpi Apuane










Nei pressi del Passo del Cerreto















Veduta invernale verso il Vallone dell'Inferno

sabato 20 aprile 2013

Un inverno in Appennino

Nei pressi del Passo dell'Ospedalaccio
 
Si sciolgono le ultime nevi sulle cime dell'Appennino Tosco-Emiliano e sulle vette delle Apuane. Ecco alcune foto scattate durante la stagione. Diamo l'arrivederci alla neve...

Versante nord Alpi Apuane


Il Vallone dell'Inferno




Tramonto verso l'Alpe di Succiso




venerdì 29 marzo 2013

Invernale a Monte Acuto

Il crinale appenninico


L'Alpe di Succiso salendo al Lago di Monte Acuto
Classica escursione estiva ma molto bella anche in inverno, anche se se l'anello completo può presentare delle difficoltà in caso di presenza di neve ghiacciata. Raggiungiamo il Rifugio Città di Sarzana come descritto nel precedente post, Anche in inverno la salita è piacevole nel bosco coperto dalla neve e quando arriviamo al limite della vegetazione la vista dell'Alpe di Succiso innevata ci fa pensare a scenari alpini.







Dopo una sosta al rifugio attraversiamo il laghetto ghiacciato e coperto da un soffice manto e iniziamo a salire verso la sella di M.te Acuto. Si raccomanda l'uso di ramponi in caso di neve gelata. Arrivati sul crinale la vista spazia su tutte le vicine vette innevate e sul mare che luccica in lontanza.

Sella di M.te Acuto



Il mare dal cippo di M.te Acuto




Se avete buone conoscenze alpinistiche potete continuare a seguire il sentiero 00 GEA e completare l'anello con il sentiero 659A ridiscendendo al Passo del Lagastrello, altrimenti tornate indietro sul sentiero n. 659.

Tramonto verso Monte Giogo

BUONA PASQUA A TUTTI!

giovedì 14 marzo 2013

L'Alta Pusteria in bianco e nero

Panorama di Dobbiaco verso la Val di Landro

Se siete appassionati di fotografia e durante la vostra vacanza nelle Dolomiti il tempo non è dei migliori, non dipserate! Anche in condizioni di luce e colori non ottimali si possono scattare delle suggestive foto in bianco nero..

Cima Undici
Dune di neve
Il lago di Dobbiaco

Se volete ottenere con Gimp un bianco e nero più efficace per le vostre foto digitali, seguite questo tutorial!

Val Campo di Dentro con il Pizzo Mattina

sabato 2 febbraio 2013

Alla ricerca delle Sorgenti del..Secchia

La conca glaciale del Prataccio
 Classica escursione dell'Appennino Tosco-Emiliano, facile e molto bella anche in inverno con ai piedi un paio di ciaspole. Partendo dal tornante lungo la SS63 del Cerreto in località Lago Lungo, seguiamo la strada chiusa al traffico che porta al Passo dell' Ospedalaccio; è possibile partire anche dal Passo del Cerreto, seguendo il sentiero 00 GEA.

La zona dell'escursione vista dal Passo del Cerreto
 Giunti all'Ospedalaccio ignoriamo le indicazioni  che ci invitano a svoltare a sinistra e continuiamo a seguire l'antica strada che scende verso l'ostello della Gabellina e Collagna. Dopo 10 minuti svoltiamo a sinistra e iniziamo a percorrere il sentiero n.675 che si addentra nel bosco. Questo percorso è preferibile allo 00 in quanto è meno ripido e più agevole in inverno.

Verso l'Alpe di Succiso














Dune di neve




























Dopo un'ora e mezza circa di cammino, arriviamo al Prataccio. Anfiteatro di origine glaciale, era un vecchio pascolo diviso fra le comunità di Camporaghena, Cerreto Alpi e Succiso.Se c'è poca neve o durante l'estate possiamo notare un masso di forma triangolare con scolpite tre croci, rappresentante il confine fra i tre paesi, che all' epoca si trovavano anche in tre diversi stati. Il rigagnolo di acqua che attraversa il prato è il neonato fiume Secchia, affluente del Po, e che nasce in fondo alla conca. Da qui è possibile raggiungere l' Alpe di Succiso, il Passo di Pietratagliata e Monte Alto.

Verso la Val di Magra e il mare

mercoledì 2 gennaio 2013

Monte Zuccalone (m.1276)

Verso M.te Alto e l'Alpe di Succiso
Il M.te Zuccalone è una piccola altura raggiungibile deviando a sinistra dalla strada forestale che porta al Lago Pranda, seguendo il sentiero 649/B e poi le indicazioni per la vetta. E' un ottimo punto panoramico con una bella visuale a 360° sulle cime circostanti.

La cima del M.te La Nuda











Il bosco in veste invernale
Raggiungibile facilmente sia in estate che in inverno con la racchette da neve, da questa balconata si possono osservare Monte Alto, l'Alpe di Succiso, il M.te Casarola, il Ventasso, la Pietra di Bismantova, Il Cavalbianco e La Nuda.

La Pietra di Bismantova














Panorama verso il versante emiliano
 Se siete fortunati con pochissima fatica potete assistere ad un tramonto surreale come questo!

Tramonto verso il Vallone dell'Inferno e il Passo di Crocetta

BUON 2013 a tutti i lettori del blog!

lunedì 17 dicembre 2012

Il Passo dell'Ospedalaccio (m.1280)

Panorama verso M.te Alto e l'Alpe di Succiso
 In un lontano passato percorrere gli attuali sentieri, allora le uniche vie di comunicazione, era una vera e propria avventura e un itinerario che ora richiede poche ore di macchina, durava parecchi giorni. Per fornire un riparo ai viandanti di allora, per lo più pellegrini e commercianti, lungo le vie sorgevano gli "hospitali", luoghi di sosta ed accoglienza per i viaggiatori. Oggi la maggior parte di queste strutture sono scomparse o in rovina, ma le loro tracce rimangono nei toponomi, come il Passo dell'Ospedalaccio.

Dal Passo verso le Alpi Apuane
Antenato dell'attuale Passo del Cerreto, questo antico valico deve il nome all'ospizio medievale di S. Lorenzo delle Cento Croci che, per la sua importanza strategica fra pianura e costa tirrenica, dipendeva direttamente dal monastero di Canossa, allora molto potente per la celebre contessa Matilde. Ma nel XV e XVI secolo le comunicazioni si spostarono su altre direttive e l'ospitale cadde in abbandono e rovina e fu ribattezzato "Ospedalaccio".

Verso il M.te La Nuda

Ma la storia ha lasciato qui un'altra importante testimonianza come il cippo napoleonico sul valico che segnava il confine fra Regno Francese e Regno Cisalpino, entrambi sotto l'impero di Napoleone. Inoltre lungo il sentiero 00 GEA che porta al Passo del Cerreto è possibile osservare alcune opere in muratura, resti di fortificazioni tedesche lungo la linea gotica.

M.te Alto
Oggi il passo è un punto di incrocio di molti sentieri come la "Via modenese" che risale da Sassalbo, da qui passa la GEA che conduce alle Sorgenti del Secchia e al Passo di Pietratagliata, l'antica via per Camporaghena (oggi sentiero n.102) euna comoda strada forestale che scende verso l'Ostello della Gabellina, nel versante emiliano.


Dalla loc. Lago Lungo, sulla strada SS 63 del Cerreto, possiamo raggiungere il valico in 30 minuti. Gita particolarmente consigliata in inverno, magari al pomeriggio, con ai piedi un paio di racchette da neve e in una giornata: sarà possibile ammirare il tramonto del sole nel mare della Liguria, stando in mezzo a dune di neve e cime innevate.

Tramonto verso il mare

lunedì 21 maggio 2012

Le malghe di Sesto

Salendo alle malghe nel nevoso inverno 2009
Lungo le prime pendici della cresta carnica, sotto le vette del Monte Elmo, del Monte Arnese e del Col Quaternà troviamo una serie di alpeggi tutti con splendida vista sulle Dolomiti di Sesto.  Per accedervi possiamo salire da Moso oppure per il più comodo Passo Montecroce di Comelico, seguendo comode strade forestali ben segnate che in inverno sono piste battute per lo slittino e per lo sci di fondo, per le racchette da neve, ma anche comodi sentieri per chi ha solo un semplice paio di scarponi, mentre in estate sono il regno di famiglie di camminatori e di qualche bikers.

La strada che unisce Nemes a Klammbach

La prima malga che troviamo salendo da Sesto è la Malga Klammbach, dalla quale si possono intravedere anche le Tre Cime di Lavaredo. Ottima cucina e piatti tipici nel loro ristoro

La Klammbach Alm

Le 3 Cime da Klammbach

Per raggiungere la vicina Alpe di Nemes possiamo seguire il sentiero che le unisce lungo il limite della vegetazione oppure ridiscendere e seguire la comoda strada forestale che attarversa un'incantevole valletta.
Anche questo alpeggio è inserito in uno spettacolare scenario con scorci sulla vicina Croda Rossa di Sesto, sul Monte Popera e sui numerosi pinnacoli di roccia che lo circondano. Anche qui ottima cucina locale nel rifiugio, dove il simpatico gestore è solito intrattenere i suoi ospiti fra un piatto e l'altro con improvvisati concerti di fisarmonica.

Malga Nemen verso il Col Quaternà
Le Dolomiti e ill Rifugio Nemes














Il gestore della malga






Oltre il confine regionale, troviamo invece la Malga Coltrondo, punto di partenza per le escursioni sul Col Quaternà, il "Cervino di Sesto" per la sua forma aguzza. Durante la stagione estiva rivendita di formaggi e burro.
Col Quaternà

Se siete camminatori allenati per la stagione estiva suggerisco una bellissima attraversata con partenza dalla stazione a monte della funivia del Monte Elmo, tappa alla Malga Klammbach o all'Alpe di Nemes e discesa al Passo di Montecroce, rientro in autobus. Altrimenti, per tutte le stagioni, optate per il classico giro con partenza dallo stesso valico e tappa nelle malghe che più vi attraggono. In tutti i modi cascate bene....

La chiesetta sopra al Passo Montecroce di Comelico