martedì 9 ottobre 2012

Safari fungo-fotografico

Il nostro terreno di "caccia"


In un normale sabato pomeriggio di Ottobre tre appassionati fotografi si ritrovano per andare a scattare qualche foto, tema "L'Autunno". Confidando nel calendario si recano sopra i mille metri per immortalare i faggi che in questo periodo dovrebbero avere una veste molto colorata e suggestiva.
Putroppo non hanno fatto i conti con le estati prolungati di questo scorcio di secolo e i solo qualche foglia ha iniziato ad assumere tonalità dal giallo all'arancione...

Cosa spunta dalle foglie?



Famiglia di funghetti su un tronco































 

In compenso il sottobosco è ricco di coreografici funghi che diventano subito l'oggetto dell'attenzione dei tre fotoamatori.

Primo piano



Una colorata aminita muscaria


Commestibile o no?


Dopo avere immortalato diversi esemplari curiosi e colorati, la nosta attenzione viene attirata da alcuni più interessanti anche dal punto di visa gastronomico. Come potete capire da questo momento le foto passano in secondo piano....

La faccenda inizia a farsi interessante...

Boletus edulis o porcino
 
Infine un appello a tutti i fungaioli: il fatto che alcuni tipi di funghi non siano buoni da mangiare non significa che non siano meno belli o che non abbiano nessuna funziona nell'ecosistema del sottobosco. Quindi non rompeteli inutilmente. Posso capire di cogliere per errore un fungo che sembra buono e quindi buttarlo, ma se credete che i funghi rossi a pallini bianchi, in stile casa dei puffi, possano essere porcini, allora andate a cercare i funghi al supermercato che è il vostro posto!

Un bel gruppetto...

domenica 23 settembre 2012

Monte Ventasso (m.1727)

Il Monte Ventasso domina l'Alta Valle del Secchia e nonostante l'aspetto di imponente piramide, la sua cima è facilmente raggiungibile con una bella escursione circolare.

La cresta del Ventasso

Punto di partenza è la località sciistica di Ventasso Laghi, dalla quale raggiungiamo il pittoresco Lago Calamone in 10 minuti di cammino su comoda carrareccia. Questo specchio d'acqua è di origine glaciale e alimentato da tre sorgenti naturali. I boschi di faggio e di confiere che lo circondano lo rendono un ottimo soggetto per gli amanti della fotografia, specialmente durante i mesi autunnali.


Il Lago Calamone

Dal lago seguiamo le indicazioni per il Santuario S.Maria Maddalena, che si raggiunge in un'ora di camminata in mezzo al bosco, seguendo il sentiero n.. L'edificio religioso, probabilmente un antico eremo è meta di pellegrinaggio alla fine di Luglio dai vicini paesi di Busana e Cervarezza. Alcune stanza sono state riadattate come bivacco alpino sempre aperto con stufa e camino.

Il Bivacco S.Maria Maddalena

Da qui inizia la parte più faticosa dell'escursione, poichè si svolta sul sentiero n.633 che sale lungo i balzi rocciosi del monte, offrendo viste molto aeree e panorami su tutta la vallata fino alla Pietra di Bismantova.

Brughiere di erica nei pressi della vetta


I primi segni dell'autunno...


Dopo 45 minuti di salita arriviamo alla vetta dalla quale possiamo ammirare le più importanti cime dell'Appennino Tosco-Emiliano dal M.te Cusna al M.te Marmagna. Dopo esserci goduti il panorama e aver firmato il libro di vetta, scendiamo per il sentiero che in meno di un'ora ci riporta sulle sponde del Lago Calamone, nei pressi del Rifugio Vetusta.

Lungo le rive del lago